😱 Gli alunni erano costretti a fare.. Altro…

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Un insegnante di religione è stato raggiunto da un’ordinanza di arresti domiciliari dopo un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Ancona. Il provvedimento, disposto dal gip del Tribunale di Ancona, è stato eseguito dagli agenti del Commissariato di Jesi insieme agli uomini della Squadra Mobile. Il docente, 47 anni e originario del Bangladesh, si trovava nella struttura educativa islamica dove prestava servizio.

L’inchiesta è partita in seguito ad alcune segnalazioni arrivate alle autorità, nelle quali venivano descritti presunti sistemi educativi considerati aggressivi e intimidatori. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’insegnante avrebbe adottato comportamenti ritenuti violent* nei confronti degli studenti durante le attività didattiche.

Le contestazioni riguarderebbero episodi di minacce, offese e presunte aggression* fisiche, utilizzate come metodo di punizione per errori o difficoltà manifestate durante le lezioni. Nel fascicolo dell’accusa sarebbero presenti diversi episodi: schiaffi, strattoni, calci e colpi inferti con una penna. Contestate anche punizioni fisiche particolari.

Tra queste, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, ci sarebbe stato l’obbligo per alcuni ragazzi di eseguire  flessioni mentre tenevano le orecchie con le mani. Gli investigatori  hanno individuato  circa quindici minori che hanno subito tutto questo.  Al termine delle procedure previste, il docente è stato trasferito nella propria abitazione.

Qui dovrà rispettare la misura cautelare degli arresti domiciliari mentre proseguiranno gli accertamenti sul caso. La vicenda resta sotto osservazione e sarà il percorso giudiziario a chiarire definitivamente responsabilità e dinamiche. Le accuse, infatti, dovranno essere valutate nelle sedi competenti.

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