La puntata de La Vita in Diretta del 24 giugno 2026 è tornata sul caso di Sarah e Alisya, le due sorelle di 16 e 12 anni scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena e ritrovate a Formia dopo circa due settimane. Il programma ha ricostruito gli ultimi sviluppi, soffermandosi sulle responsabilità da chiarire.
Secondo quanto riportato, le ragazze sarebbero state trovate in un’abitazione legata a una parente della madre. La vicenda ha portato al fermo della madre, del suo compagno e del nonno materno con l’accusa di sequestro di persona aggravato in concorso. Gli investigatori stanno cercando di capire chi abbia aiutato il gruppo e quale sia stato il ruolo dei possibili complici nella fuga.
In studio è intervenuta anche Roberta Bruzzone, che ha commentato con toni molto duri la posizione della madre. La criminologa si è chiesta quale potesse essere il progetto successivo, sottolineando la gravità di una situazione che avrebbe tenuto due minorenni lontane dai percorsi di tutela previsti. Il punto centrale resta il rapporto tra protezione e responsabilità genitoriale.

Alberto Matano ha seguito il confronto evidenziando la necessità di ricostruire la rete di contatti attorno alle ragazze. La trasmissione ha parlato anche della pista dei possibili aiuti esterni, perché un allontanamento così lungo difficilmente può essere compreso senza verificare spostamenti, appoggi e comunicazioni. Le indagini restano concentrate su familiari e collaborazioni.
Il caso continua a muoversi tra piano giudiziario, tutela minorile e racconto televisivo. Dopo il ritrovamento, Sarah e Alisya sono state trasferite in una struttura protetta, mentre le autorità proseguono gli accertamenti. La priorità resta garantire stabilità alle ragazze e chiarire ogni passaggio, senza trasformare una vicenda delicata in semplice scontro mediatico tra accuse e difese.