Molti capi di abbigliamento moderni sono realizzati in poliestere o tessuti misti, progettati per resistere alle pieghe e durare più a lungo. Tuttavia, questi materiali tendono a trattenere calore e umidità, creando le condizioni ideali per la proliferazione dei batteri responsabili dei cattivi odori, soprattutto perché la composizione del sudore cambia con l’età.
Perché è importante:
Con il calo dei livelli di estrogeni, il sudore può diventare più concentrato e maleodorante, rendendo i tessuti traspiranti sempre più importanti.
Cosa può essere d’aiuto:
Per la biancheria intima, i reggiseni e i top a contatto con la pelle, opta per fibre naturali come cotone, lino, bambù o modal.
2. Indossare ripetutamente reggiseni o biancheria intima per troppo tempo
Reggiseni, indumenti modellanti e capi simili assorbono sudore, sebo e batteri, anche se non sembrano sporchi. Indossarli per diversi giorni consecutivi permette lo sviluppo graduale e spesso impercettibile di cattivi odori.
Perché è importante:
La zona sotto il seno è particolarmente soggetta all’umidità e alla proliferazione batterica, che possono causare odori sgradevoli o di muffa.
Cosa può essere d’aiuto:
Alterna i reggiseni ogni giorno e lavali dopo uno o due utilizzi. Assicurati che siano completamente asciutti all’aria prima di indossarli di nuovo.

3. Non asciugarsi completamente dopo il bagno
L’umidità che rimane nelle pieghe della pelle, come sotto il seno, tra le dita dei piedi, intorno all’inguine o dietro le ginocchia, può favorire rapidamente la crescita di batteri o funghi.
Perché è importante:
La pelle che invecchia è più sottile e delicata, il che la rende più vulnerabile a irritazioni e cattivi odori quando è umida.
Cosa può essere d’aiuto:
Asciugare la pelle tamponando delicatamente. Un asciugacapelli a bassa temperatura o un ventilatore possono aiutare a raggiungere le zone più difficili. Alcune donne trovano utili anche le polveri per il corpo senza profumo o antimicotiche.
4. Usare il profumo per mascherare gli odori invece di eliminarli
Applicare una fragranza su un odore corporeo già presente spesso intensifica l’odore anziché migliorarlo.
Perché è importante:
Il profumo può interagire chimicamente con il sudore e i batteri, creando talvolta un odore più pungente o acidulo.
Cosa può essere d’aiuto:
Dare priorità alla prevenzione degli odori. Applicare il profumo solo sulla pelle pulita e asciutta e in piccole quantità.
5. Cambiamenti nella salute orale e secchezza delle fauci
L’invecchiamento, la menopausa e alcuni farmaci possono ridurre la produzione di saliva, causando alitosi persistente anche con una regolare igiene orale.
Perché è importante:
La saliva aiuta a eliminare naturalmente i batteri che causano i cattivi odori. Quando la produzione di saliva si riduce, gli odori persistono più a lungo.
Cosa può essere d’aiuto:
Spazzola la lingua ogni giorno, pulisci accuratamente le protesi dentarie, mantieniti ben idratato e sottoponiti a regolari controlli dentistici. Anche le pastiglie senza zucchero possono aiutare a stimolare la salivazione.
6. Indossare scarpe che non si asciugano completamente
Con l’avanzare dell’età, i cambiamenti nella circolazione possono aumentare la sudorazione dei piedi. Indossare ripetutamente scarpe chiuse senza lasciarle asciugare trattiene l’umidità e i cattivi odori.
Perché è importante:
L’odore dei piedi può diffondersi ai calzini, ai pavimenti e persino all’ambiente domestico circostante.
Cosa può essere d’aiuto:
Alterna le scarpe ogni giorno, lasciale arieggiare completamente, usa solette che assorbano l’umidità e scegli calzature traspiranti quando possibile.