C’era una volta, in una piccola città, un uomo di nome Youssef. Faceva il postino da oltre vent’anni. Ogni giorno percorreva le stesse strade, conosceva la gente, le case e i volti, ma si sentiva sempre come un semplice passante, senza che nessuno gli prestasse attenzione.
Un giorno d’inverno, quando il freddo era pungente e la pioggia scrosciava, Youssef stava raccogliendo le lettere da consegnare. Mentre percorreva un vecchio vicolo, udì un debole suono, come un pianto, provenire da vicino a una porta abbandonata.
Si fermò… rimase in silenzio per un attimo, poi disse:
“Lo sento solo io, o c’è qualcuno?”
Si avvicinò lentamente e trovò una piccola scatola avvolta in una vecchia coperta. Il cuore gli si gelò quando vide una bambina piccola al suo interno, tutta sola, spaventata e infreddolita. Accanto a lei c’era una busta bianca con una sola frase scritta sopra:
“Perdonatemi… non ho trovato altro modo.”
Youssef teneva la bambina tra le braccia, dimenticando il freddo e la pioggia. Chiamò un’ambulanza e rimase con lei finché non arrivarono i soccorsi. Durante il tragitto verso l’ospedale, la bambina si aggrappò forte al suo dito, come a dire: “Non lasciarmi sola”.
Passarono i giorni e Youssef continuava a chiedere di lei. Ogni volta che andava in ospedale, le portava un piccolo giocattolo o una leccornia, finché le infermiere non lo riconobbero e dissero: