A bordo di un volo Air France, un bambino di nove anni urla, si dimena e terrorizza gli altri passeggeri. Il padre, ricco ma impotente, le ha provate tutte. Poi, un adolescente semplice e modesto si alza dal sedile in classe economica e cambia il corso del viaggio.
L’Airbus A320 di Air France era appena decollato da Parigi-Orly, ma l’atmosfera a bordo si stava già facendo tesa. Tutto era iniziato con un lamento, poi con dei pianti, per poi culminare in urla strazianti. Gli sguardi esasperati dei passeggeri si concentrarono tutti sullo stesso punto: un bambino di nove anni di nome Leo, figlio di un ricco uomo d’affari. Affetto da ADHD, il bambino non riusciva a stare fermo. Piangeva, prendeva a pugni il sedile di fronte a sé e si rifiutava ostinatamente di allacciare la cintura di sicurezza.