Harry Thorn, content creator seguito da oltre 104 mila persone su Instagram e personal trainer. Per molto tempo aveva attribuito i suoi continui disturbi al proprio carattere, senza immaginare che dietro quei sintomi potesse nascondersi una condizione clinica ben precisa.
Durante un test di laboratorio sostenuto nel corso della laurea in Scienze Motorie, il cardiofrequenzimetro mostrò circa 110 battiti al minuto ancora prima dell’esercizio. Il dato sorprese il docente, che verificò l’apparecchiatura e, accertato il corretto funzionamento, invitò Harry Thorn a rivolgersi immediatamente a un medico.
Seguirono settimane di controlli, con misurazioni della pressione arteriosa, elettrocardiogrammi e numerosi accertamenti che inizialmente non riuscirono a individuare l’origine del problema. Solo dopo diversi consulti, un medico decise di approfondire la funzionalità della tiroide attraverso specifici esami ematici.

I risultati confermarono che Harry Thorn soffriva di ipertiroidismo, provocato dal morbo di Graves, una malattia autoimmune che induce la tiroide a produrre una quantità eccessiva di ormoni. Quella diagnosi spiegava finalmente insonnia, battito cardiaco accelerato, sudorazione abbondante, agitazione continua e perfino il forte aumento dell’appetito che lo aveva accompagnato per anni.
Oggi Harry Thorn segue una terapia di mantenimento con carbimazolo e racconta di aver ritrovato serenità, lucidità mentale e una qualità di vita nettamente migliore. Ripensando al passato, ammette di aver creduto che quei disturbi facessero semplicemente parte della sua personalità. Solo la diagnosi corretta gli ha permesso di comprendere che esisteva una causa medica precisa e di affrontarla con le cure più adatte.