Andreas Muller si sottopone al trapianto di capelli: “È un’insicurezza che mi porto dietro da anni”
Lunedì 23 giugno sono dodici i capoluoghi italiani classificati con il livello massimo di allerta. Si tratta di Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Verona.
Il bollino rosso indica condizioni climatiche che possono avere effetti negativi sulla salute non solo delle categorie fragili, come anziani, bambini e persone con patologie croniche, ma anche della popolazione sana e attiva.
La situazione peggiorerà ulteriormente nelle successive 24 ore.
Martedì salgono a 15 le città a rischio
Per martedì 24 giugno il Ministero della Salute prevede un ulteriore aggravamento.
Alle dodici città già in allerta si aggiungeranno infatti Ancona, Venezia e Viterbo, portando il totale a quindici città da bollino rosso.
Mercoledì la situazione sarà ancora più critica, con sedici città interessate dall’allerta massima grazie all’ingresso di Latina nell’elenco dei capoluoghi più esposti all’emergenza caldo.
Quanto durerà l’ondata di calore
Le previsioni indicano che la massa d’aria subtropicale continuerà a dominare il Mediterraneo almeno fino agli ultimi giorni del mese.
Le temperature massime raggiungeranno diffusamente i 37-39 gradi, con punte localmente superiori nelle aree interne del Centro-Sud e nelle pianure del Nord.
Le città più esposte saranno Milano, Firenze e Roma, dove all’elevata temperatura si sommerà il cosiddetto effetto “isola di calore” tipico delle grandi aree urbane.
Il problema delle notti tropicali
Oltre alle temperature diurne, a preoccupare gli esperti sono soprattutto le notti tropicali.
In molte città italiane i termometri faticheranno a scendere sotto i 24-25 gradi anche durante le ore notturne, rendendo difficile il recupero fisiologico dell’organismo e aumentando il rischio di stress termico.
Questa situazione può incidere sulla qualità del sonno e provocare maggiore affaticamento, soprattutto nelle persone più vulnerabili.
Caldo record anche in Europa
L’Italia non sarà l’unico Paese a fare i conti con il caldo eccezionale.