Il suo nome è anche legato a una tragedia che ha profondamente colpito l’Australia Meridionale. Nel febbraio del 2017, la sua auto ha investito Zayne Coulson, un bambino di due anni che stava giocando fuori casa. Secondo le prove presentate al processo, il bambino è stato trascinato per diversi metri dopo l’impatto, prima di soccombere alle ferite poco dopo.
Una condanna a seguito della morte di un bambino

Nel 2019, una giuria di un tribunale distrettuale lo ha dichiarato colpevole di guida spericolata aggravata e omissione di soccorso dopo un incidente mortale.
Durante il processo, Michael Bullock affermò di aver pensato di aver colpito una palla inseguita da un bambino, non da un ragazzino. Questa spiegazione fu molto difficile da accettare per la famiglia della vittima.
Durante la lettura della sentenza, il giudice Paul Cuthbertson si è espresso in termini particolarmente duri nei suoi confronti, affermando che molte persone avevano sofferto a causa delle sue azioni nel corso degli anni.
I residenti sono preoccupati per la sua presenza vicino alle scuole.

Dopo aver scontato la pena detentiva, Michael Bullock è tornato a vivere nella zona di Adelaide. Per diversi mesi, i residenti hanno affermato di averlo visto regolarmente nei pressi di scuole e zone frequentate da bambini.
Secondo diverse testimonianze riportate dalla stampa locale, è stato visto in varie occasioni nei pressi delle scuole, talvolta impegnato in comportamenti ritenuti inappropriati o inquietanti.
Alcuni residenti affermano inoltre di averlo visto interagire in modo insolito con i passanti o soffermarsi a lungo nei pressi di luoghi frequentati dalle famiglie.
Questi episodi hanno destato grande preoccupazione nel quartiere, in particolare tra i genitori degli studenti.