Romina Power su Ylenia: “È ancora viva, ne sono convinta. Ho parlato con un prete che vede oltre”
Il fatto risale al 10 marzo 2024. Dopo lo schianto, i soccorsi hanno sottoposto il sacerdote a esami tossicologici dai quali è risultata la presenza di cocaina in quantità elevata.
Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Sulmona, che hanno effettuato i rilievi e disposto il ritiro della patente, oltre alla denuncia alla magistratura.
In seguito all’episodio, il vescovo della diocesi di Sulmona-Valva ha disposto la sospensione del parroco, che è stato successivamente trasferito in un’altra parrocchia.
⬇️ La versione della difesa
La linea difensiva, affidata all’avvocato Gerardo Marrocco, sostiene che il sacerdote non fosse sotto effetto di sostanze al momento dell’incidente.
Secondo la tesi della difesa, la positività riscontrata dagli esami non sarebbe sufficiente a dimostrare uno stato di alterazione alla guida, e l’assunzione della sostanza sarebbe avvenuta in modo accidentale.
Una ricostruzione che contrasta con la richiesta di condanna avanzata dall’accusa.
⬇️ Udienza rinviata
Il procedimento giudiziario proseguirà il primo ottobre 2026, quando le parti torneranno in aula per presentare le rispettive argomentazioni.
Il caso resta aperto e dovrà chiarire la dinamica dell’incidente e il reale stato del conducente al momento dello schianto.