Zanzare, chi viene punto di più? Bassetti sfata il mito del “sangue dolce”: ecco chi è davvero più a rischio⬇️

Zanzare, chi viene punto di più? Bassetti sfata il mito del “sangue dolce”: ecco chi è davvero più a rischio⬇️

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L’idea che alcune persone vengano punte perché hanno il sangue più “dolce” è una leggenda priva di basi scientifiche.

Le zanzare, infatti, non scelgono le loro vittime in base al sangue, ma attraverso una serie di stimoli che riescono a percepire anche a distanza, come l’anidride carbonica espirata, il calore corporeo e gli odori prodotti dalla pelle.

⬇️ Chi attira di più le zanzare

Secondo gli studi citati da Bassetti, tra le persone più esposte alle punture ci sono quelle che producono una maggiore quantità di anidride carbonica respirando.

Rientrano in questa categoria le persone con corporatura più robusta, chi pratica attività fisica e le donne in gravidanza.

Anche il calore corporeo e il sudore giocano un ruolo importante. Le zanzare sono particolarmente attratte da sostanze come acido lattico e ammoniaca, presenti naturalmente nella sudorazione.

Un altro elemento che sembra influire è il gruppo sanguigno. Diverse ricerche indicano che chi appartiene al gruppo 0 potrebbe risultare più attraente rispetto alle persone con gruppo A, non per il sapore del sangue, ma per alcune sostanze rilasciate attraverso la pelle.

Anche il microbiota cutaneo, cioè i batteri naturalmente presenti sulla pelle, contribuisce a creare odori diversi da persona a persona, influenzando l’interesse delle zanzare.

⬇️ Attenzione anche ai vestiti

Non conta soltanto il nostro organismo.

Le zanzare sembrano preferire anche alcuni colori, in particolare nero, rosso e arancione, che assorbono maggiormente il calore e risultano più facilmente individuabili.

Indossare abiti chiari potrebbe quindi ridurre leggermente il rischio di essere punti.

⬇️ Birra e rapporti sessuali aumentano il rischio

Tra i risultati più curiosi citati da Bassetti figura uno studio realizzato nei Paesi Bassi durante un festival musicale.

I ricercatori hanno osservato che i tentativi di puntura aumentavano dopo il consumo di birra e anche dopo un rapporto sessuale.

Al contrario, l’applicazione della crema solare sembrerebbe rendere le persone meno attraenti per le zanzare, probabilmente perché modifica gli odori percepiti dagli insetti o crea una barriera sulla pelle.

⬇️ Il vero problema non è il prurito

Per Matteo Bassetti il tema va oltre il semplice fastidio delle punture.

Con il cambiamento climatico, infatti, le zanzare sono sempre più coinvolte nella trasmissione di malattie come West Nile, Dengue, Chikungunya e virus Usutu.

Per questo gli esperti raccomandano di non trascurare la prevenzione, utilizzando repellenti, zanzariere, eliminando i ristagni d’acqua e favorendo le attività di disinfestazione, soprattutto durante i mesi più caldi.

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