La cronaca, in queste ore, si sta occupando di un duplice macabro ritrovamento, quello di due corpi senza vita. Sono quelli di zia e nipote, rinvenuti tra le mura domestiche dopo giorni.
Ma cosa si nasconde dietro il duplice decesso? La loro triste storia è oggetto di analisi da parte degli inquirenti che stanno lavorando incessantemente per far luce su quello che è un giallo.
Hanno già messo per iscritto le prime risultanze, mentre in città regnano sconcerto e lacrime per quanto è avvenuto .Vediamo insieme a che punto sono pervenuti, con i primi aggiornamenti.

I carabinieri, con l’aiuto dei vigili del fuoco, sono riusciti a entrare nell’abitazione di piazzale Divina Provvidenza, a Portici. All’interno, una scoperta agghiacciante: due persone erano decedute da diversi giorni. Si tratta di Maria Francese, 82 anni, pensionata, e il nipote Luca Taddeo, 44 anni. I corpi, ormai in avanzato stato di decomposizione, erano nell’appartamento. Non sarebbero emersi segni di effrazione né evidenti tracce di violenza.
A far scattare l’allarme sono stati i vicini, preoccupati dal forte odore che si avvertiva nel palazzo. I due non venivano visti da tempo, ma l’assenza non aveva subito insospettito nessuno: Maria era malata e a letto, mentre Luca si prendeva cura di lei.Una prima ipotesi investigativa indica che il nipote potrebbe essere deceduto prima della zia. I parenti di Luca, residenti nel Salernitano, non avevano sue notizie da circa cinque giorni. L’uomo assisteva Maria da quando era rimasta sola dopo la scomparsa di un’altra sorella. Le due donne non avevano marito né figli. Saranno gli accertamenti medico-legali a stabilire cosa sia realmente accaduto. Le salme sono state trasferite all’obitorio del Policlinico di Napoli, su disposizione della magistratura, in attesa dell’autopsia. Il sindaco di Portici, Claudio Teodonno, ha definito la vicenda un dramma profondo, sottolineando le circostanze che potrebbero indicare una situazione di forte solitudine e abbandono.