Peppino di Capri è uno di quei nomi che non appartengono soltanto alla musica, ma a un pezzo intero della memoria italiana. La sua voce, il suo pianoforte e quel modo elegante di stare sul palco hanno attraversato generazioni diverse, restando riconoscibili anche a distanza di decenni.
Nato artisticamente tra atmosfere leggere, locali, melodie romantiche e canzoni capaci di superare il tempo, ha costruito una carriera lunghissima senza perdere il legame con le sue radici. Capri, Napoli e il mare sono diventati parte del suo immaginario pubblico.
Nel suo percorso ci sono festival, successi, tournée, incontri importanti e brani entrati nella storia della musica italiana. Ma dietro l’artista celebrato c’è anche un uomo che ha conosciuto cambiamenti, amori, nostalgia e momenti più difficili.

Ogni intervista a Peppino di Capri finisce per diventare un viaggio dentro un’Italia diversa, fatta di eleganza, night club, televisione, dischi venduti e sentimenti raccontati con pudore. Non è solo musica: è costume, memoria e identità .
Oggi il suo racconto riporta al centro una carriera straordinaria, ma anche il rapporto con l’amore, con Napoli e con una vita passata a inseguire canzoni. Ma cosa è successo prima del decesso? Nella prossima pagina entreremo nel vivo della questione.