Una giornata iniziata senza particolari segnali si è trasformata in pochi istanti in una corsa contro il tempo. Sull’acqua è arrivata la paura, mentre ogni minuto diventava più pesante.
Chi era presente ha visto la situazione cambiare davanti ai propri occhi, senza riuscire a fermare ciò che stava accadendo. La distanza, il movimento della barca e il hanno reso tutto più complesso.
Le ricerche sono partite subito, ma il lago ha mostrato un volto difficile e insidioso. Visibilità ridotta, fondali complessi e correnti hanno complicato il lavoro dei soccorritori.

Con il passare delle ore, sono stati impiegati strumenti sempre più avanzati per individuare ogni possibile traccia. Droni, sonar e simulazioni hanno alimentato speranza e angoscia.
A rendere la vicenda ancora più dolorosa sono le parole di chi era lì e ha assistito a tutto senza poter intervenire. Nella prossima pagina entreremo nel vivo della questione.