La scomparsa di due escursionisti aveva fatto scattare un’imponente macchina dei soccorsi sulle Dolomiti Friulane. Davide Cesaroni e Chiara Pesaresi, una coppia originaria di Osimo, erano partiti per affrontare un percorso tra alcuni dei sentieri più suggestivi e impegnativi della zona.
Gli ultimi contatti con i parenti risalivano alla serata di mercoledì, quando i due avevano comunicato di trovarsi in quota e di essere impegnati lungo il percorso previsto. Da quel momento, però, non erano più arrivate notizie, facendo scattare l’allarme.
Le ore successive alla scomparsa di Davide Cesaroni e Chiara Pesaresi sono state caratterizzate da un’intensa attività di ricerca. I soccorritori hanno passato al setaccio diversi versanti delle montagne, cercando di ricostruire il possibile itinerario seguito dalla coppia durante l’escursione iniziata dal rifugio Pordenone.
L’allarme era stato lanciato dalla madre di Davide, dopo che i due non si erano presentati agli impegni previsti e non avevano più dato informazioni ai familiari. Le verifiche avevano confermato che la macchina era rimasta parcheggiata a Cimolais e che la coppia non aveva raggiunto il locale dove aveva programmato di fermarsi per la cena.
Le ricerche hanno poi portato alla scoperta decisiva: i due escursionisti sono stati individuati dall’elicottero in una zona boschiva nei pressi dei ruderi di Casera Col Cadorin. La coppia era provata dopo diversi giorni trascorsi all’aperto, ma le loro condizioni sono state valutate positivamente dai soccorritori.