😲 La 92enne zia Isuccia in questura: “Quella torta di Natale er.. Altro…

😲 La 92enne zia Isuccia in questura: “Quella torta di Natale er.. Altro…

Secondo quanto emerso dagli ultimi sviluppi investigativi, lunedì sera sarebbe stata ascoltata anche “zia Isuccia”, una donna di 92 anni, madre di un cugino di Gianni Di Vita. Gli investigatori hanno raccolto il suo racconto nell’ambito delle verifiche sui pasti consumati durante le festività natalizie all’interno della famiglia.

La donna avrebbe riferito di aver preparato personalmente una torta per la cena della Vigilia di Natale. Quel dolce sarebbe poi stato portato in tavola durante una riunione familiare alla quale partecipavano circa dieci parenti. Un elemento che ha attirato l’attenzione degli investigatori, anche se nessuna delle altre persone presenti avrebbe accusato malesseri nei giorni successivi.

L’inchiesta, infatti, non si concentra più soltanto sulla cena del 23 dicembre, quando a tavola erano presenti Gianni, Antonella e Sara, mentre Alice si trovava fuori con amici. Gli investigatori stanno ora ampliando il raggio delle verifiche anche ai pasti della Vigilia e del giorno di Natale, considerando che il peggioramento delle condizioni delle due donne sarebbe avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 dicembre.

Secondo la letteratura scientifica, la ricina può provocare effetti gravissimi anche a distanza di poche ore dall’assunzione. Proprio per questo motivo gli investigatori stanno lavorando su una ricostruzione estremamente dettagliata delle abitudini alimentari, degli incontri familiari e degli spostamenti di ciascuna persona coinvolta nei giorni precedenti al decesso delle due donne.

L’indagine coordinata dalla Procura di Larino prosegue dunque su più fronti. Oltre cento le persone ascoltate finora, alcune anche più volte e in presenza della procuratrice capo Elvira Antonelli. Gli investigatori stanno incrociando testimonianze, dati digitali e relazioni familiari nel tentativo di chiarire chi possa aver introdotto la ricina e in quale momento. Al momento il fascicolo resta aperto contro ignoti per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dall’utilizzo di sostanze velenose.

Next »
Next »