😲 La 92enne zia Isuccia in questura: “Quella torta di Natale er.. Altro…

😲 La 92enne zia Isuccia in questura: “Quella torta di Natale er.. Altro…

Continuano senza sosta gli accertamenti sul caso che da settimane tiene alta l’attenzione degli investigatori e dell’opinione pubblica in Molise. La vicenda legata alla scomparsa di Antonella e Sara Di Vita, madre e figlia, entrambe colpite da un avvelenamento da ricinaenti.

Nelle ultime ore la Questura di Campobasso è tornata al centro dell’indagine. Gli investigatori della Squadra Mobile hanno infatti ascoltato nuovamente diversi familiari, cercando di ricostruire con precisione gli ultimi giorni trascorsi dalle due donne prima del peggioramento delle loro condizioni.

Tra le persone convocate figurano ancora una volta Gianni Di Vita, 55 anni, ascoltato per la quarta volta dagli investigatori, e la figlia Alice, di appena 18 anni, sentita invece per la terza volta. Entrambi sono stati convocati come persone informate sui fatti nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Larino, che continua formalmente contro ignoti.

Ma a colpire particolarmente gli investigatori sarebbe stata soprattutto una testimonianza emersa nelle ultime ore, quella di una donna di 92 anni soprannominata da tutti “zia Isuccia”. Il suo racconto avrebbe riportato l’attenzione su alcuni momenti trascorsi in famiglia durante le festività natalizie, aprendo nuovi interrogativi sulla possibile origine dell’avvelenamento.

Gli inquirenti stanno infatti ricostruendo nel dettaglio non solo la cena del 23 dicembre, ma anche tutti i pasti successivi condivisi dai familiari nei giorni di Natale. Ed è proprio qui che entrerebbe in scena una torta preparata per la Vigilia. Ma perché quel dolce è finito ora al centro dell’indagine? “La torta di Natale…”: ecco tutti i dettagli nella seconda pagina.