Quando le temperature superano i 30°C, le camere da letto si trasformano in forni e la notte sembra non finire mai. In Giappone, dove le estati sono soffocanti, molte famiglie limitano l’uso dell’aria condizionata per motivi di costo, comfort e impatto ambientale, optando invece per soluzioni a bassa tecnologia. Tra queste, un rituale sta riscuotendo grande successo: il tenugui ghiacciato, un semplice pezzo di cotone raffreddato che aiuta ad addormentarsi senza bisogno di un apparecchio.
In pratica, il tenugui è un sottile asciugamano tradizionale, inumidito e poi messo in freezer prima di essere appoggiato sulla nuca o sulla fronte prima di coricarsi. Il sito web di arredamento Wikimeubles descrive questa pratica come un rituale quotidiano in molte case giapponesi. Dietro questo pezzo di stoffa si cela una vera e propria logica di termoregolazione corporea, ma anche alcune insidie da evitare per garantire che il trucco rimanga sicuro e davvero rilassante.
Calore, sonno e il tenugui ghiacciato: cosa succede nel corpo
Di notte, il nostro corpo si prepara al sonno abbassando la temperatura corporea interna. Lo specialista di biancheria da letto Tediber ci ricorda che questa temperatura deve scendere di circa 0,5-1 °C per favorire il sonno, cosa che diventa difficile durante le notti tropicali. Il tenugui offre un aiuto rinfrescando le zone altamente vascolarizzate come la nuca, i polsi, la fronte e le tempie, dove il sangue circola vicino alla superficie della pelle.
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