il sintomo principale di questa condizione che può associarsi anche ad altri disturbi, come insonnia, alterazioni dell’umore o senso di affaticamento costante (astenia).
La fibromialgia è considerata una malattia reumatica extrarticolare e, pur essendo a volte confusa con l’artrite, non provoca l’infiammazione dei tessuti interessati. Si tratta di una patologia che colpisce una fetta importante della popolazione, costituita soprattutto da donne, ma è piuttosto difficile da diagnosticare, dato che non esistono valori alterati che possono essere individuati con un esame di laboratorio. Sarà il tuo medico, o meglio il reumatologo, a capire che quel dolore generalizzato che colpisce soprattutto i muscoli, unito a una forte e costante sensazione di stanchezza sono i segnali di un disturbo del quale non si conoscono ancora le cause esatte.
In ogni caso, non preoccuparti: di fibromialgia non si muore. Può diventare però un malessere molto invalidante che in alcuni casi conduce anche allo sviluppo di una forma di depressione o di disturbo d’ansia. Per questo è bene non sottovalutare il problema, dato che la tua qualità di vita potrebbe risentirne.
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Fibromialgia
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Cos’è la fibromialgia
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Cause e fattori di rischio
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Sintomi
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Diagnosi
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Trattamento
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Cos’è la fibromialgia
Cos’è la fibromialgia
La fibromialgia è una malattia reumatica che si manifesta principalmente con un dolore cronico diffuso e rigidità muscolare, oltre ad altri sintomi poco specifici che ne rendono complicata la diagnosi. È l’etimologia stessa del termine che può aiutarti a capire meglio questa patologia:”mialgia” significa appunto dolore ai muscoli (mios = muscolo, algia = dolore), mentre “fibro” sta ad indicare le strutture fibrose che li collegano, ovvero tendini e legamenti. Se è definita malattia sistemica, infatti, è proprio perché è il tessuto di tutto il corpo a essere interessato.
Di norma, si può parlare di fibromialgia quando sono presenti più sintomi nello stesso momento. Ed è per questa ragione che viene considerata una sindrome. Non si tratta però di un’infiammazione e non dovrai quindi confonderla con l’artrite, anche perché non provoca nessuna deformazione delle articolazioni o delle ossa. Meglio dunque parlare di una patologia reumatica che colpisce principalmente i tessuti molli. A differenza dei comuni reumatismi, però, è caratterizzata da un malessere diffuso e che non sembra avere un’origine ben precisa, ma che aumenta quando vengono premute determinate zone del corpo, chiamate anche tender points. Punti che non combaciano con quelli associati di norma ad altre patologie simili.
Le donne rappresentano circa il 90% dei malati di fibromialgia, che colpisce soprattutto persone in età adulta, perlopiù tra i 40 e i 60 anni. Sono 1,5-2 milioni gli italiani soggetti a questo disturbo, che può comparire dopo eventi scatenanti come traumi e infezioni o manifestarsi gradualmente, diventando più grave con il passare degli anni e causando forti disagi, non solo fisici ma anche riguardanti la sfera socio-affettiva.
Della fibromialgia non si conoscono le cause scatenanti, ma si ipotizza piuttosto un’origine multifattoriale, cioè legata a più aspetti. Inoltre, devi sapere che non esiste una cura definitiva: se soffri di questa sindrome i trattamenti attualmente disponibili saranno mirati ad alleviare i sintomi e permetterti così di convivere con la patologia, anche perché come ti dicevo non è mortale.
Cause e fattori di rischio
Le cause che provocano questa sindrome sono ad oggi ancora sconosciute. Secondo gli esperti, la responsabilità sarebbe di una serie di fattori che devono comparire contemporaneamente e che possono essere sia ambientali che già presenti nell’individuo. Ecco gli aspetti principali che possono determinare la comparsa della fibromialgia:
Predisposizione genetica: si sospetta che alcune mutazioni genetiche, sebbene non siano specifiche per questa sindrome, possano aumentare le probabilità di ammalarsi. Anche per questo, una storia familiare di fibromialgia aumenta il rischio di sviluppare la sindrome.
Infezioni: malattie infettive come la mononucleosi o il morbo di Lyme sono state associate alla comparsa della fibromialgia o all’aggravamento dei suoi sintomi.
Stress: disturbi come la sindrome da fatica cronica, l’ansia o la sindrome del colon irritabile, che aumentano il livelli di stress delle persone affette, potrebbero essere fattori determinanti che rendono i soggetti più predisposti alla fibromialgia. Lo stesso, inoltre, vale per lo stress fisico a cui si viene sottoposti in caso di eventi traumatici.
Alterazioni neurologiche: l’unica caratteristica che accomuna davvero tutti i pazienti sembra essere una soglia del dolore più bassa rispetto alla norma, perché sarebbe compromesso il modo in cui il cervello elabora gli stimoli di questo tipo. Tutto questo dipenderebbe, appunto, da un funzionamento anomalo dei neurotrasmettitori cerebrali.
Viste le statistiche di cui abbiamo parlato, capirai perché il fatto di essere donna possa costituire un fattore di rischio, così come la presenza di una malattia reumatica.
Sintomi
Come ormai avrai capito, il sintomo principale della fibromialgia è il dolore diffuso e cronico a livello di muscoli e scheletro. Di solito si tratta di un dolore sordo e costante, che può iniziare in una zona precisa, come le vertebre cervicali o le spalle, e poi espandersi in tutto il resto del tuo corpo in modo simmetrico. La sua intensità e il modo in cui si manifesta può però variare nel corso della giornata, anche in base agli sforzi che hai compiuto o alla posizione che hai assunto. Potrebbe dunque trasformarsi in bruciore, tensione, oppure rigidità. Il dolore causato dalla fibromialgia diventa solitamente più intenso quando si applica una pressione in quelle specifiche parti del corpo che, come ti anticipavo, sono chiamate tender points: in tutto sono 18 e in base alla tua reazione quando vengono toccati questi punti si potrà ottenere la diagnosi di fibromialgia.
Oltre che con il dolore, però, questa malattia reumatica si può manifestare con molti altri sintomi poco specifici, che possono essere associati ad altri disturbi. Tra questi troviamo:
insonnia
cefalea o emicrania
astenia
sindrome dell’intestino irritabile
dolori mestruali
apnea notturna
sindrome delle gambe senza riposo
depressione
ansia
parestesie (formicolii o sensazione di torpore a braccia e gambe)