stordimento
nausea
problemi di concentrazione
Diagnosi
Non esiste nessun tipo di esame che possa fornirti una diagnosi di fibromialgia: al limite, i test diagnostici potranno servire soltanto per escludere la presenza di altre malattie che si manifestano con sintomi simili.
Se dopo un’anamnesi approfondita il tuo medico sospetterà che tu possa soffrire di fibromialgia, allora ti suggerirà di rivolgerti a uno specialista reumatologo, che partirà innanzitutto dal dolore diffuso, verificando che sia presente da almeno 3 mesi e colpisca almeno 11 dei 18 tender points individuati dall’American College of Reumatology. È proprio il reumatologo che può formulare una diagnosi certa, alla quale però si arriva spesso dopo un percorso molto lungo che costringe il paziente a ripetute visite specialistiche prima di riuscire a individuare la sindrome fibromialgica.
Trattamento
Poiché dalla fibromialgia non si può guarire definitivamente, il trattamento per questa sindrome prevede un approccio multidisciplinare: significa che le terapie riguarderanno diverse aree e saranno mirate ad alleviare i sintomi, in modo da migliorare la qualità di vita del paziente.
La terapia farmacologica per la fibromialgia consiste nella somministrazione di farmaci di vario tipo, a seconda dei bisogni della persona affetta: il tuo medico potrebbe prescriverti quindi degli analgesici per combattere il dolore, degli antinfiammatori non steroidei o dei miorilassanti per la rigidità causata dalla malattia. Se però le conseguenze includono anche l’area psicologica, potresti dover ricorrere a farmaci antidepressivi.
Oltre ai medicinali, però, chi soffre di fibromialgia può trovare sollievo anche dalla riabilitazione, molto utile sia per recuperare o non perdere tono muscolare che per ridurre la percezione del dolore, o dalla psicoterapia, un aiuto importante per poter affrontare i disagi che questa malattia può portare con sé. Allo stesso tempo, un’attività fisica leggera ma costante, abbinata a esercizi di stretching e tecniche di rilassamento, può aiutare ad allentare la tensione muscolare.
Tra quelle che vengono considerate terapie alternative, l’agopuntura ha finora dimostrato una buona efficacia, agendo direttamente sui 18 tender points che sono colpiti dal dolore provocato dalla fibromialgia e riuscendo ad alterare la produzione di vari neurotrasmettitori. Sono molti, infatti, i pazienti che ottengono benefici importanti da questa tecnica, peraltro senza effetti collaterali.
Ovviamente, a seconda della causa principale del tuo malessere, dovrai apportare modifiche al tuo stile di vita. Se ad esempio ti accorgi che lavorare tutto il giorno in un ufficio con l’aria condizionata ti crea problemi, dovrai chiedere di essere spostato oppure attrezzarti con vestiti adatti. Seguire una dieta che sia bilanciata, poi, fa parte dei comportamenti che potrebbero aiutarti: se hai dei dubbi, proprio qui su Ohga abbiamo già parlato degli alimenti consigliati in caso di fibromialgia, che possono contribuire a ridurre la sensazione di dolore.
Fonti| Associazione italiana sindrome fibromialgica; Humanitas
(Modificato da Alessandro Bai 10-9-2020