Le uniche ciliegie in Italia ad avere il marchio I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta) sono quella di Vignola e quella di Marostica (provincia di Vicenza).
Proprietà e benefici delle ciliegie
Come ti anticipavo, mangiare ciliegie porta una serie di benefici all’organismo. Questo grazie alle molte proprietà di questi frutti deliziosi. Le ciliegie infatti contengono vitamine A, B e C, sali minerali e oligoelementi importanti, come rame, zinco, manganese e calcio. Sono ricche di antocianine che, grazie al loro potere antiossidante, contrastano l’invecchiamento cellulare provocato dai radicali liberi. Le ciliegie inoltre sono una fonte naturale di melatonina, l’ormone che regola il sonno.
Il fatto di essere pressoché prive di grassi e proteine rende le ciliegie un frutto poco calorico. Infatti 100 grammi di ciliegie fresche forniscono al nostro corpo all’incirca 50 calorie, un apporto calorico paragonabile a quello di una mela o di una pesca.
Quante ciliegie mangiare al giorno
Essendo frutta, le ciliegie sono certamente uno snack estivo salutare e consigliato per raggiungere le cinque porzioni di frutta e verdura giornaliere raccomandate da tutta la comunità medica.
Detto questo, è sempre utile variare la frutta e la verdura, non solo durante le stagioni, ma anche ogni giorno e durante una stessa giornata. Una porzione di ciliegie al giorno è dunque ideale: una manciata di frutti a merenda o a metà mattina andrà benissimo.
Perché non dovremmo mangiarne troppe?
Le ciliegie sono conosciute per avere un effetto lassativo su alcune persone quando consumate in grandi quantità, a causa del loro contenuto di zucchero e fibre. Pertanto, è consigliabile moderare il consumo se si è suscettibili a tali effetti.
Controindicazioni
Il consumo di ciliegie non ha controindicazioni particolari. Se mangiate in grandi quantità, come accennato, possono avere un effetto lassativo e quindi provocare mal di pancia e diarrea. Inoltre sono ipotensive: ciò significa che se soffri di pressione bassa è meglio evitare scorpacciate di ciliegie. Nessuna controindicazione assoluta per obesi e diabetici: le ciliegie infatti contengono levulosio, uno zucchero adatto anche a queste categorie di persone.
Per concludere, una piccola nota grammaticale. Come spiega l’Enciclopedia Treccani, la grafia corrente del plurale di ciliegia è “ciliegie”. Fino a circa la metà del secolo scorso era diffusa anche la versione “ciliege”, che si ritrova anche nel titolo dell’ultimo romanzo di Oriana Fallaci, pubblicato postumo nel 2008: Un cappello pieno di ciliege.
(Scritto da Federico Turrisi il 7 luglio 2019; modificato da Sara Polotti il 5 settembre 2023)
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