🚨 La nipote rompe il silenzio: suo nonno avrebbe… Vedi altro

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Mentre le indagini sulla morte di Lyhanna proseguono, è emerso un nuovo elemento che alimenta i dubbi. Il padre di Jérôme B., il principale sospettato nel caso, era stato anche oggetto di una denuncia per stupro presentata nel 2013 da una delle sue nipoti.

Una nuova rivelazione giudiziaria nel caso Lyhanna. Dalla scomparsa della bambina di 11 anni, ritrovata morta il 4 giugno 2016 a Fleurance (Gers), il profilo del principale sospettato, Jérôme B., incriminato e incarcerato nell’ambito delle indagini, ha costantemente suscitato indignazione nell’opinione pubblica. Padre di due figlie, la maggiore delle quali amica della vittima, avrebbe già avuto comportamenti inappropriati con l’adolescente, cosa che aveva allarmato i genitori. Gli inquirenti hanno successivamente scoperto che era implicato in diversi casi di abusi sessuali su minori e che ora è oggetto di sette denunce, molte delle quali riguardano lo stupro di una minore di età inferiore ai 15 anni.

Secondo informazioni di RTL, “confermate da una fonte giudiziaria” mercoledì 10 giugno 2026, la Corte d’Appello di Montpellier ha scoperto che il padre di Jérôme B., ora settantenne, era stato oggetto di una denuncia per stupro presentata nel 2013 da una delle sue nipoti. La ragazza accusava il nonno di diversi episodi che sarebbero avvenuti nella sua abitazione tra il 2010 e il 2013, quando lei aveva tra i 10 e i 13 anni. Secondo l’emittente radiofonica, non si tratta di una delle figlie di Jérôme B.; l’uomo era stato incriminato e poi incarcerato nel caso Lyhanna.